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COMUNICATO STAMPA AL PROGETTO VIABILITA' ALTERNATIVA AL PONTE BLU

notizia pubblicata in data : lunedì 09 aprile 2018

COMUNICATO STAMPA AL PROGETTO VIABILITA' ALTERNATIVA AL PONTE BLU

Ora che le minoranze, con la particolare attenzione dei soliti giornalisti, hanno avuto i loro giorni di gloria, l’Amministrazione  Comunale ritiene doveroso fare alcune precisazioni per dare ai Cittadini la chiave di lettura per capire ciò che realmente sta succedendo e dare loro la possibilità di trarre le dovute considerazioni.

Facciamo presente che tutto ciò è possibile perché questa Amministrazione agisce da sempre in assoluta trasparenza e nella preparazione dello studio di fattibilità della strada ha avuto il coraggio di esporsi in un’assemblea pubblica, correndo il rischio di vedere la propria iniziativa bocciata.

Ricordiamo che gli Enti preposti rilasciano pareri ufficiali e scritti solo dopo aver valutato uno studio di fattibilità dell’opera, studio che viene realizzato sulla base di pareri e suggerimenti informali degli Enti medesimi. Lo studio di fattibilità serve inoltre per inserire un’opera nel programma delle opere pubbliche e per poterne prevedere la copertura a bilancio.

Rimandiamo al mittente tutte le insinuazioni sulla scelta del tracciato: suggerito dagli Enti all’epoca come l’unico possibile non è mai stato in passato oggetto di uno studio di fattibilità ed è lo stesso che il due volte ex vice Sindaco, quindi si presume tra i più preparati sull’argomento, aveva proposto in campagna elettorale.

Come pure rimandiamo al mittente l’iniziativa di chiedere alla Corte dei Conti di indagare sull’eventuale danno erariale. Il costo di 19.000 euro + iva necessari per i rilievi tecnici, i calcoli e la stesura dello studio di fattibilità, oltre a permettere quanto detto sopra, ha dato per la prima volta un ordine di grandezza sul costo dell’opera e dove quasi metà del costo totale prevedeva la razionalizzazione e realizzazione di una viabilità ad esclusiva del quartiere Viale Italia.

Può essere danno erariale questo costo se, per esempio, non lo è stato in passato il costo sostenuto dal Comune nel 2006 di 41.000 euro per la progettazione della lottizzazione Ca' Molin, privata e non pubblica, e che non verrà più realizzata? O lo studio di fattibilità per il forno crematorio......

Il parere contrario al progetto, oggetto della Conferenza, non consegue concretamente dagli aspetti tecnici sollevati dal Servizio Viabilità della Provincia di Padova e conseguentemente dal Genio Civile, in quanto facilmente risolvibili in fase di stesura del progetto definitivo – esecutivo, ma consegue dalle seguenti evidenze espresse dalla Soprintendenza durante tale Conferenza:

  • Criticità dal punto di vista percettivo e dell’integrità complessiva del contesto.
  • Vincolo ritenuto tassativo imposto per la realizzazione dell’opera idraulica interessata dall’ipotesi progettuale riguardante il suo possibile utilizzo per motivi di viabilità.
  • La collocazione del Monumento dei Caduti, alla luce delle note ricevute da parte dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Padova.

Facciamo presente che il verbale della conferenza dei servizi è condiviso da tutti gli Enti che vi hanno partecipato e che ciò che è scritto non ha bisogno di interpretazioni, né tanto meno di strumentalizzazioni. Lo facciamo presente in particolare in riferimento a quanto scritto sui giornali, in cui un giornalista mostra il Sindaco attribuire la causa della bocciatura del progetto all’Associazione Combattenti e Reduci.

Anzi, nell’accogliere la dovuta presa di posizione dell’Associazione, confidiamo che intervenga con lo stesso zelo anche nei confronti del progetto della Provincia di Padova di innalzare la portata del Ponte Blu di prima categoria a 72 tonnellate con la completa sostituzione della struttura che rimarrebbe a senso unico di marcia permettendo il passaggio di mezzi pesanti anche a trasporto eccezionale a ridosso del Monumento ai Caduti.

A chi accusa l’Amministrazione che si tratta di “un’occasione persa” rispondiamo che l’occasione questa Amministrazione prima di tutto l’ha creata e resa pubblica. Quanti lo hanno fatto prima mettendoci la faccia? Quando a Bovolenta si è parlato in maniera concreta di viabilità?

Questa Amministrazione non si rimprovererà di aver perso tempo ma di non aver ancora risolto il problema di Bovolenta della viabilità alternativa al Ponte Blu e per questo non smetterà di lavorare su un’opera che la Cittadinanza e le imprese non vogliono più aspettare.

ultima modifica:  09/04/2018
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